Gonadotropina, l’ormone della gravidanza Cosa c’è da sapere

Gonadotropina, l’ormone della gravidanza Cosa c’è da sapere

La gonadotropina corionica umana viene prodotta dalle cellule pre-embrionali (sinciziotrofoblasto) che daranno poi origine alla placenta, subito dopo l’impianto nell’utero dell’ovulo fecondato. L’alfa-fetoproteina (AFP) è una proteina presente nel sangue (precisamente nella sua parte liquida, il plasma) prodotta dall’embrione e dal feto. In passato, il suo dosaggio veniva proposto di routine alle donne in gravidanza per verificare l’eventuale presenza di difetti di chiusura del tubo neurale (esempio spina bifida).

Quando le beta possono sbagliare?

  • In linea generale, infatti, questi strumenti sono in grado di identificare le beta hCG da 8 a 11 giorni dopo l’ovulazione.
  • Con la menopausa i livelli degli ormoni follicolostimolante e luteinizzante subiscono un considerevole aumento (pari a 20 volte per il primo e a 3-5 volte per il secondo), in conseguenza della cessata produzione di estradiolo da parte dell’ovaio, la cui riserva follicolare si è ormai esaurita.
  • In gravidanza, la sintesi dalla gonadotropina corionica umana inizia nel momento in cui si verifica l’annidamento dell’ovulo fecondato nell’utero, vale a dire una settimana circa dopo il concepimento (evento che si verifica, invece, entro 24 ore dall’ovulazione).
  • Il corpo luteo che rimane, invece, produrrà un altro ormone fondamentale per l’impianto dell’uovo e il sostegno della gravidanza, ovvero il progesterone.

Il corpo luteo residuo produrrà, invece, progesterone, un ormone che permette l’impianto dell’uovo fecondato ed è utile per il mantenimento della gravidanza. “La gonadotropina corionica umana (hCG) è un nuovo ormone che, fisiologicamente, fa la sua comparsa nell’organismo della donna al momento della gravidanza. Il periodo in cui è possibile che l’uovo venga fecondato inizia 4-5 giorni prima dell’ovulazione e termina 1-2 giorni dopo. Ciò è possibile in considerazione del fatto che la cellula uovo matura, quando viene espulsa dall’ovaia, riesce a sopravvivere per circa 24 ore, mentre gli spermatozoi possono rimanere vitali nell’apparato genitale femminile fino a ore. Pertanto, un rapporto sessuale non protetto avvenuto anche 3 o 4 giorni prima dell’ovulazione può portare alla fecondazione. In gravidanza, la sintesi dalla gonadotropina corionica umana inizia nel momento in cui si verifica l’annidamento dell’ovulo fecondato nell’utero, vale a dire una settimana circa dopo il concepimento (evento che si verifica, invece, entro 24 ore dall’ovulazione).

Qual è la funzione delle gonadotropine nella donna e nell’uomo?

In base a tali considerazioni, la determinazione della beta-hCG può essere utilizzato con la valenza di marcatore tumorale. Da segnalare, in questa categoria sono anche il tumore epitelioide trofoblastico e le lesioni trofoblastiche benigne non neoplastiche (nodo del sito placentare e sito placentare esagerato). Nel caso di ipogonadismo ipogonadotropo, poiché dovuto ad una carenza di FSH ed LH la terapia con farmaci contenenti gonadotropine è fondamentale per attivare la spermatogenesi. Le gonadotropine (FSH, LH y hCG) svolgono un ruolo fondamentale nella regolazione nel proceso riproduttivo in vivo e nell’ottimizzazione dei trattamenti della fecondazione in vitro.

Cosa sono le gonadotropine?

L’hCG che viene estratto e purificato dalle urine delle donne in gravidanza, ha un’azione simile all’LH infatti negli uomini stimola il testicolo (cellule di Leydig) a produrre più testosterone, essenziale insieme all’FSH, per la produzione degli spermatozoi. Quando il testicolo conserva una https://www.pompesfunebresmartin.com/dove-acquistare-steroidi-in-modo-sicuro-una-guida-4/ parziale funzionalità, la cura con gonadotropine è da preferire anche allo stesso testosterone, soprattutto in chi vuole concepire un bambino. Il testosterone, infatti, in questi casi potrebbe fare da segnale negativo per l’ipotalamo e l’ipofisi-bloccando l’asse e portando a sterilità.

Diversamente, nelle gravidanze in cui il feto è affetto da Sindrome di Edwards (trisomia 18), le concentrazioni di estriolo e di βhCG tendono a diminuire, mentre la concentrazione di alfa-fetoproteina può variare. Il dosaggio della beta-hCG è un test utilizzato prevalentemente come supporto alla diagnosi e deve essere interpretato dal medico nell’insieme del quadro clinico e dei referti di altre indagini. Il calo di HCG nel sangue materno si verifica in concomitanza con l’aumento della produzione sempre a livello placentare, del progesterone.

LH ed FSH sono ormoni di natura glicoproteica che, una volta secreti, vengono veicolati dal sangue fino al loro target (cellule bersaglio), dove si trovano i recettori di membrana con i quali interagiscono innescando una cascata di eventi biochimici diversi in base all’organo di riferimento. Le gonadotropine sono dette anche gonadotropine ipofisarie poiché vengono prodotte dall’adenoipofisi (o ipofisi anteriore), una piccola ghiandola posta alla base del cranio. L’attività dell’adenoipofisi è controllata dall’ipotalamo, situato nel cervello, mediante sostanze ormonali come il peptide GnRH (gonadotropin-releasing hormone), che favorisce il rilascio di gonadotropine. Il costo per una visita specialistica può variare, ma il range di prezzo è sempre indicato sul nostro sito durante la fase di prenotazione in maniera trasparente. Gli esiti dei risultati degli esami della gonadotropine possono aiutare il clinico a distinguere, tra le donne, un’insufficienza ovarica primaria, ovvero provocata da cause intrinseche da un’insufficienza ovarica secondaria, cioè dovuta a disfuzioni dell’ipotalamo o dell’ipofisi. Vediamo allora quando e perché viene prescritto il dosaggio di questi ormoni e come interpretare i risultati delle analisi.

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